Un rouge champenois che parla chiaro: 85% Pinot Noir (Villedommange) e 15% Meunier (Ludes). Due anime della Montagne de Reims, con il Pinot a dare struttura e tensione, e il Meunier a portare morbidezza e frutto.
Le uve arrivano da parcelle di Huré Frères, ma con un dettaglio importante: le vigne sono lavorate direttamente (parte manuale + lavoro del suolo). Questo cambia tutto: non è solo approvvigionamento, è già interpretazione.
Vinificazione essenziale e coerente con lo stile:
16 mesi di élevage sous verre (quindi in contenitore neutro, senza apporto ossidativo del legno), seguiti da 2 mesi in acciaio inox per la messa in massa. Nessuna filtrazione, nessun collage.
La scelta della futaille è radicale: una sola Dame Jeanne da 56 litri. Quindi volumi piccoli, gestione precisa, e un rapporto diretto con il vino, quasi sartoriale.
Ne esce un rosso che non cerca muscolo ma finezza e trasparenza:
più sulla linea di un Pinot delicato, verticale, con trama fine, che su un rosso estrattivo.
È Champagne senza bolle, ma soprattutto è Pinot de lieu, pulito, vivo, senza maquillage.
12.5°
Ti proponiamo qualche alternativa interessante.
Per completare un grande piatto occorre un grande vino. Questa seduzione reciproca mi ha spronato a trovare il giusto equilibrio tra i due protagonisti, così mi diverto a proporre il vino giusto per ogni pietanza.
Inviami il tuo menù e ti abbinerò i vini migliori.
L’idea che ho del vino è che deve essere prodotto senza intervento chimico durante la coltivazione.
Prevenire anziché curare, proteggere anziché trattare, sostenere anziché intervenire.
Ecco tutti i locali in cui potrai gustare i prodotti selezionati rutaN.