Le uve provengono da un vignaiolo partner del domaine e da giovani vigne situate in due parcelle della denominazione Coteaux-du-Layon.
I terreni sono composti per il 60% da sottosuoli di scisto attraversati da vene di quarzo rosa. La parte restante presenta sabbie e ghiaie su una base di scisto.
Vendemmia manuale in piccole cassette, seguita da pressatura lenta e decantazione statica a freddo.
La fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni: inizia in vasche di acciaio inox e prosegue in barrique da 400 e 450 litri di un solo passaggio, nelle quali il vino completa anche l’affinamento. Fermentazione malolattica svolta.
Fruttato, tonico e fresco.
Il naso, elegante e invitante, esprime profumi di frutta gialla fresca, agrumi e fiori bianchi. L’ingresso al palato è netto e deciso, seguito da uno sviluppo teso e dinamico.
Il finale è fresco, sapido e salivante, con ritorni aromatici di cera d’api, limone candito e pietra bagnata.
Uno Chenin d’Anjou preciso e ben definito, vinificato con equilibrio tra ricchezza, tensione e freschezza.
13°
R418
Ti proponiamo qualche alternativa interessante.
Per completare un grande piatto occorre un grande vino. Questa seduzione reciproca mi ha spronato a trovare il giusto equilibrio tra i due protagonisti, così mi diverto a proporre il vino giusto per ogni pietanza.
Inviami il tuo menù e ti abbinerò i vini migliori.
L’idea che ho del vino è che deve essere prodotto senza intervento chimico durante la coltivazione.
Prevenire anziché curare, proteggere anziché trattare, sostenere anziché intervenire.
Ecco tutti i locali in cui potrai gustare i prodotti selezionati rutaN.