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Questo lieu-dit si distingue per una conformazione particolarmente impegnativa: pendii ripidi e inclinati lateralmente rendono la coltivazione della vite e le lavorazioni più tecniche e difficili.
La nostra parcella di appena 0,39 ettari, piantata alla fine degli anni ’70, è in realtà suddivisa in due parti proprio per seguire la particolare morfologia del terreno.
Si trova nel cuore del lieu-dit, letteralmente “nel mezzo della valle”, e gode di una posizione privilegiata. Qui non è raro trovare numerose pietre contenenti antichi fossili marini, probabilmente accumulatisi nel corso del tempo in questa depressione naturale.
L’esposizione principale è pieno sud: nelle ore centrali della giornata il terreno riceve un calore intenso, che però diminuisce con l’arrivo della sera, quando le file di viti iniziano progressivamente a farsi ombra l’una con l’altra.
Il terreno è costituito da calcare Portlandiano, molto pietroso — da qui, forse, il nome “Pierrettes” — e poco profondo a causa della forte pendenza. Le vigne hanno rese naturalmente basse.
La vendemmia viene effettuata a mano e le fermentazioni avvengono privilegiando i lieviti indigeni.
Il vino affina per 12 mesi sulle fecce, tra vasche d’acciaio inox e botti di rovere. Non viene effettuata né filtrazione né chiarifica, per preservarne il carattere naturale. Per questo può essere presente un leggero deposito in bottiglia, espressione di questa scelta produttiva.
Bottiglie prodotte: 1200
12°
Ti proponiamo qualche alternativa interessante.
Per completare un grande piatto occorre un grande vino. Questa seduzione reciproca mi ha spronato a trovare il giusto equilibrio tra i due protagonisti, così mi diverto a proporre il vino giusto per ogni pietanza.
Inviami il tuo menù e ti abbinerò i vini migliori.
L’idea che ho del vino è che deve essere prodotto senza intervento chimico durante la coltivazione.
Prevenire anziché curare, proteggere anziché trattare, sostenere anziché intervenire.
Ecco tutti i locali in cui potrai gustare i prodotti selezionati rutaN.