L’annata ha avuto una primavera secca e un’estate con vendemmie molto calde e secche. La vite ha potuto soffrire in alcuni punti per la mancanza d’acqua, e le lavorazioni del terreno sono state decisive per mantenere al meglio la freschezza. Le uve sono state raccolte in un lungo arco di tempo per ottenere sia grappoli freschi che molto maturi.
L’idea è quella di realizzare una cuvée parcellare su un terroir di spilite, una roccia basaltica la cui espressione aromatica sul Chenin è molto diversa da quella degli scisti.
L’espressione aromatica presenta note affumicate e tostate, legate al terroir di spilite (senza affinamento in legno, che interferirebbe). In bocca è potente, con un finale amaro e salino legato all’affinamento in anfore di gres. Il vino si esprime in una dimensione verticale (acidità e amarezza) e orizzontale (materia carnosa e note di frutta secca a guscio).
Zona di produzione: Comune di Beaulieu-sur-Layon
Età delle viti: 70 anni
Suolo: spilite
Esposizione: ovest-sudovest, leggera pendenza
Nella parte alta della parcella, le viti producono grappoli più voluminosi, che conservano più acidità e freschezza. Nella parte bassa, l’uva raggiunge velocemente la maturità, con alcune tracce di passerillage (appassimento naturale dei grappoli), che aggiunge note di frutta secca alle sfumature affumicate.
Vendemmia: Manuale
Gestione della vigna:
• Sfogliatura ad agosto e diradamento dei grappoli per migliorare l’aerazione e facilitare il lavoro dei vendemmiatori, che devono fare poca selezione manuale.
Vinificazione e affinamento:
• Pressatura diretta
• Svinatura a fine fermentazione alcolica (novembre)
• Affinamento sulle fecce fini in anfore di gres (40%) e vasche (60%)
• Due bâtonnages durante l’inverno per proteggere il vino e dargli struttura in bocca
• Svinatura a fine primavera e imbottigliamento a luglio
13°
R331
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